Oh, Canada!
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Coach Stephen Hart è in ritiro con i suoi giocatori in vista della serie di amichevoli in programma dal 4 settembre contro Peru e Honduras a Toronto e Montréal. Coach Hart ha chiamato 20 giocatori, mischiando veterani e giovani. Al fianco di Paul Stalteri ad esempio, 81 partite con la nazionale, ci sono giovani come Adam Straith, Simeon Jackson e Nana Attakora che avranno la possibilità di guadagnare esperienza. Neo-convocati sono fra gli altri il portiere Haidar Al-Shaïbani(26) ed il centrocampista Gianluca Zavarise (24). Alcuni giocatori verranno risparmiati per queste amichevoli, per via delle richieste dei rispettivi clubs. Dwayne De Rosario, Julian de Guzman e lo stesso Attakora dovrebbero infatti saltare l'impegno contro l'Honduras e giocare soltanto contro il Peru. Dei 20 convocati da Hart soltanto 5 giocano nella MLS. I resto dei giocatori militano in Europa. Fra colorto che hanno cambiato casacca, Marcel de Jong dell'FC Augsburg, Rob Friend dell'Hertha BSC, Lars Hirschfeld del Vålerenga, Atiba Hutchinson del PSV Eindhoven, Simeon Jackson del Norwich City FC e Zavarise dell'Iraklis FC.
La lista completa:
Portieri: Lars Hirschfeld, Vålerenga Fotball; Haidar Al-Shaïbani, Nîmes Olympique;
Difensori: Nana Attakora-Gyan, Toronto FC; Marcel de Jong, FC Augsburg; Dejan Jakovic, DC United; Paul Stalteri, Borussia Monchengladbach; Adam Straith, Energie Cottbus; Jaime Peters, Ipswich Town FC;
Centrocampisti: Julian de Guzman, Toronto FC; Will Johnson, Real Salt Lake; Issey Nakajima-Farran, AC Horsens;Atiba Hutchinson, PSV Eindhoven; Dwayne De Rosario, Toronto FC; Josh Simpson, Vestel Manisaspor; Gianluca Zavarise, Iraklis FC; Iain Hume, Barnsley FC; Patrice Bernier, FC Nordsjælland;
Attaccanti: Kevin McKenna, FC Köln; Rob Friend, Hertha BSC; Simeon Jackson, Norwich City FC;
Resta Bradley
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Bob Bradley ha raggiunto l'accordo per un prolungamento di contratto di 4 stagioni con la U.S. Soccer Federation. Niente più Europa, dunque, per Bradley, che resta alla guida dello USMNT per guidarlo fino alla World Cup del 2014 in Brasile. Bradley è 38-20-8 in 4 stagioni con il team, con una finale raggiunta nella Confederations Cup e gli ottavi conquistati nell'ultima World Cup in South Africa. La scelta della conferma di Bradley è una sorpresa dopo che c'erano state speculazioni crescenti nelle ultime settimane su Bradley vicino alla Premier League, prima al Fulham e poi all'Aston Villa. Probabilmente questa scetla va bene ad entrambe le parti. A Bradley perché evidentemente le sue chances di approdare in Europa erano in ribasso; alla USSF perché forse non c'erano alternative valide. Se sono vere le notizie secondo le quali il Presidente della USSF, Sunil Gulati, si sarebbe incontrato con Jurgen Klinsmann, è probabile che Klinsmann abbia di nuovo rifiutato la posizione, come fatto nel 2006. Questa è una domanda interessante: è stato Bradley la prima scelta di Gulati? Dato che Gulati ha aspettato un mese per prolungare il contratto di Bradley, forse la risposta è no. Nonostante molti fans spingessero per un'altra soluzione, Bradley ha a suo favore il fatto di conoscere il team, di avere l'appoggio dei giocatori e di conoscere il livello del soccer. Bradley ha già rinnovato il programma quando prese la nazionale nel 2006, al termine dell'era dei vari Claudio Reyna e Brian McBride. Ora dovrà fare quasi lo stesso, anche se ci sono alcuni giocatori giovani che possono rappresentare l'ossatura nel national team per diverse stagioni ancora.
Problema roster
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I clubs della Major League Soccer escono con un record 0-4 nell'ultima settimana di CONCACAF Champions League. Toronto FC e Columbus Crew si sono presentate in campo con schieramenti inadeguati qualitativamente rirpoponendo la questione dei roster troppo poco competitivi per gli impegni che i teams devono affrontare tutta la stagione e delle priorità degli stessi. L'head coach dei Crew, Robert Warzycha, si è schierato senza il miglior giocatore offensivo, Guillermo Barros Schelotto ed il miglior difensore, Chad Marshall. Questo perché Columbus ha un calendario difficile prossimamente, compresa la sfida contro i DC United per la U.S. Open Cup. Toronto è in corsa per i suoi primi MLS playoffs e Preki ha preferito far riposare i giocatori chiave. I punti sono due allora: o ai teams MLS non importa tanto della CONCACAF Champions League, al punto di snobbarla, o non hanno roster profondi abbastanza da restare competitivi su tutti i fronti. O forse le due questioni sono legate. Media e fans sono preoccupati dell'espansione della lega, che arriverà presto a 18 teams, perché ritengono che questo comporterà una diminuzione della qualità delle squadre. Il problema però è anche un altro. E deriva appunto dal fatto che la lega limita troppo il numero dei giocatori a roster per ogni team. La soluzione sarebbe quella di aumentare il numero di giocatori in rosa. Il problema economico potrebbe essere risolto diminuendo il numero di DP o premiando chi ne usa pochi.
Una chance in Europa
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Nelle ultime partite di campionato, appena 8 dei 16 teams della MLS si sono schierati in campo con una maggioranza di giocatori eleggibili per lo U.S. national team. E soltanto 18 fra loro sono under-23. Forse questo deriva dal fatto che molti giocatori Americani hanno trovato fortuna all'estero? Dipende...dopo la World Cup giocatori come Michael Bradley o Clint Dempsey hanno visto aumentare la considerazione presso i clubs europei. Ma, a poco dalla fine del mercato, soltanto due giocatori presenti nel roster dell'ultima World Cup, il difensore centrale Carlos Bocanegra ed il terzino sinistro Jonathan Bornstein, hanno cambiato casacca, con Bocanegra passato al St. Etienne e Bornstein che ha firmato con i messicani del Tigres, dove esordirà a gennaio. Gli altri? Il difensore centrale Jay DeMerit, che ha fatto una accettabile World Cup, non ha trovato squadra dopo aver lasciato gli inglesi del Watford. Ci sono voci di un interessamento dei Chicago Fire ma forse DeMerit meriterebbe un'altra occasione in Europa. La situazione dell'attaccante Jozy Altidore è in divenire. Sempre sul punto di lasciare il Villarreal, Altidore poteva finire al Besiktas, in un campionato minore come quello turco, ma sembra che il giocatore abbia rifiutato per restare in Spagna, anche se per ora in club dove gli spazi sembrano essere ridotti. Landon Donovan ha fatto seguire un ottimo prestito all'Everton da una buona World Cup, ma il suo stipendio, da circa $2.1 milioni a stagione, scoraggia possibili acquirenti. Alla fine l'unico movimento di rilievo per i calciatori Americani è stato quelo di Sacha Kljestan, che sta trovando spazio nell'RSC Anderlecht. Comunque, c'è una nuova generazione di calciatori USA pronti a provare il grande salto nei campionati maggiori. A cominciare dai difensori centrali Omar Gonzalez e Tim Ream. Dopo questa stagione, entrambi potrebbero accettare proposte dall'Europa. Insieme a loro, potrebbe finire in Europa anche il difensore/centrocampista di Houston, Geoff Cameron, per nulla contento dello stipnedio percepito e che potrebbe così seguire i suoi ex compagni di squadra Stuart Holden e Ricardo Clark.
Non soltanto Thierry Henry e Rafa Marquez
by mic

I Red Bulls (10-7-4-, 34 punti fino ad ora) sono la squadra delle stars, dopo gli arrivi di Thierry Henry e Rafael Marquez. Tuttavia, nella stagione di New York, altri giocatori si sono messi in mostra. Due rookies provenienti dal sistema dei college come Time Ream e Tony Tchani hanno fatot fino ad ora molto bene. Difensore centrale, Tim Ream, proveniente da St. Louis, ha giocato tutti i 21 games della stagione con i Red Bulls mentre il centrocampista difensivo Tony Tchani ha trovato via via sempre più spazio nelle scelte dell' head coach Hans Backe. Tchani, 22enne dal Cameroon, proveniente da Virginia, ha portato dinamismo al centrocampo dei Red Bulls.
09/02/10 10:05:30 am, 